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Mutuo a Dubai per un non residente italiano: come funziona davvero

Aggiornato 4 min di lettura
Area guidata daSemur Bayramovspecialista immobiliare
Uomo con un modellino di casa accanto alla calcolatrice
Foto: Towfiqu barbhuiya / Unsplash
Indice9
  1. Cosa guarda la banca
  2. L'ordine giusto
  3. Quanto costa, oltre agli interessi
  4. Rate in dirham, reddito in euro
  5. Mutuo e Golden Visa
  6. Il lato fiscale italiano
  7. Cosa serve
  8. Quando conviene rinunciare al mutuo
  9. Domande frequenti

«Mi danno un mutuo a Dubai se vivo in Italia?» Sì, alcune banche lo fanno. Ma il mutuo per un non residente non è il mutuo italiano con un'altra valuta: cambiano la percentuale finanziabile, la durata, il modo di provare il reddito e soprattutto l'ordine delle cose. Chi parte dall'appartamento e poi cerca la banca perde spesso la caparra. Chi parte dalla banca sa cosa può comprare.

Cosa guarda la banca

  • Lo status: residente o non residente negli EAU. Al non residente si chiede un anticipo più alto e si concede una durata più corta; le soglie le fissano le regole della Banca Centrale e le politiche di ogni banca, e le confermiamo alla data della richiesta.
  • Il reddito e la sua prova. Per un italiano: dichiarazione dei redditi, certificazione unica o bilanci se siete autonomi, estratti conto di più mesi. I documenti in italiano vanno tradotti e, quando la banca lo richiede, legalizzati.
  • Il paese e la compliance. La banca fa le sue verifiche sull'origine dei fondi dell'anticipo: bonifici tracciati, non contanti.
  • L'immobile: pronto o su carta, quale costruttore, quale progetto. Non tutte le banche finanziano tutti i costruttori, e l'off-plan viene finanziato solo presso costruttori accreditati.

L'ordine giusto

  1. Pre-approvazione della banca, prima di scegliere l'unità. Ha una validità limitata: la ricerca si organizza in quella finestra.
  2. Scelta dell'immobile compatibile con quanto la banca finanzia.
  3. Perizia della banca e approvazione dell'immobile.
  4. Offerta definitiva e firma dei documenti di finanziamento.
  5. Trasferimento dal trustee del DLD con iscrizione dell'ipoteca a favore della banca; il title deed riporta il vincolo.

Il passaggio 1 prima del 2 non è pignoleria: la caparra versata su un'unità che la banca poi rifiuta si recupera solo se il contratto lo prevede, e di rado lo prevede.

Quanto costa, oltre agli interessi

Le tasse e le spese si pagano con fondi propri e non entrano nel mutuo. Sull'operazione pesano la tassa di trasferimento DLD del 4 %, le tasse fisse, il trustee, il NOC, la provvigione e in più le voci del finanziamento: perizia, commissione bancaria, iscrizione dell'ipoteca al DLD, assicurazione sull'immobile e, se richiesta, polizza vita. Come ordine di grandezza, l'operazione completa con mutuo costa indicativamente l'8–9 % oltre il prezzo, contro il 7–8 % pagando in contanti. Per questo «l'anticipo» e «i soldi da avere disponibili» sono due cifre diverse, e la seconda è sensibilmente più alta.

Rate in dirham, reddito in euro

Il mutuo è in dirham, e il dirham segue il dollaro. Se il vostro reddito è in euro, ogni rata porta con sé un rischio di cambio che non compare nel piano di ammortamento. Non è un motivo per rinunciare; è una voce da mettere nel calcolo della sostenibilità, insieme alla regola che una rata saltata su un immobile su carta espone alla procedura di risoluzione del costruttore.

Mutuo e Golden Visa

Un immobile con mutuo può servire per la Golden Visa: il requisito è un valore di almeno AED 2 milioni al momento dell'acquisto, e per l'immobile ipotecato serve la lettera di nulla osta della banca (NOC). Il visto ha durata di 10 anni ed è rinnovabile; la domanda richiede la presenza negli EAU. Se il visto è parte del piano, va detto alla banca prima, perché la lettera va chiesta e ottenuta.

Il lato fiscale italiano

Un mutuo a Dubai non cambia gli obblighi in Italia: l'immobile va nel quadro RW finché siete residenti fiscali italiani, e gli interessi di un mutuo estero non hanno il trattamento del mutuo sulla prima casa in Italia. Se poi contate di trasferirvi negli EAU, ricordate che il paese è nella lista del DM 4 maggio 1999 e la residenza fiscale italiana si presume mantenuta, con l'onere della prova a vostro carico.

Cosa serve

Passaporto, prova del reddito su un periodo, estratti conto, documentazione degli impegni esistenti, prova dell'origine dell'anticipo. Per un non residente il fascicolo è più ampio e le verifiche sul reddito più severe: raccoglierlo prima della pre-approvazione accorcia tutto.

Quando conviene rinunciare al mutuo

Se l'anticipo richiesto vi lascia senza liquidità per tasse e spese; se il reddito in euro rende la rata in dirham fragile; se la banca finanzia solo costruttori diversi da quello che vi interessa. In questi casi comprare più piccolo in contanti è spesso migliore di un mutuo tirato.

Domande frequenti

Un italiano ottiene il mutuo?

La cittadinanza non è il problema: contano compliance e prova del reddito. La rosa di banche è più stretta per i non residenti, ma esiste.

Si finanzia anche il su carta?

Alcune banche, presso costruttori accreditati, con condizioni diverse dal pronto.

Le tasse DLD entrano nel mutuo?

No. Si pagano con fondi propri il giorno del trasferimento.

Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e free zone. Ogni situazione viene esaminata separatamente.

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