Un italiano che possiede un appartamento a Dubai ha due ordinamenti che si contendono la sua successione: quello italiano, con la legittima e il testamento fatto dal notaio, e quello emiratino, che dal 2023 ha regole proprie per i non musulmani. Se non li coordinate voi, li coordineranno i vostri eredi davanti a un tribunale di Dubai, con i conti bloccati. Vediamo come evitarlo.
Il punto di partenza italiano: legittima e scelta della legge
Per un cittadino italiano il Regolamento UE n. 650/2012 permette di scegliere, nel testamento, la legge della propria cittadinanza per l'intera successione. È lo strumento con cui si dà coerenza a un patrimonio distribuito tra Italia ed Emirati. Ma la scelta va scritta, e va scritta in modo che entrambi i documenti — quello italiano e quello emiratino — la rispecchino. E resta la legittima: un testamento registrato a Dubai che lasci tutto a una sola persona può essere ineccepibile negli EAU e aprire una causa tra eredi in Italia. Il coordinamento si fa prima, con il notaio italiano e con chi registra il testamento a Dubai.
Cosa dice oggi la legge degli Emirati
Dal 1° febbraio 2023 è in vigore il Decreto-Legge Federale n. 41 del 2022 sullo statuto personale civile. Per i non musulmani — cittadini e stranieri residenti — senza testamento: metà ai figli in parti uguali, metà al coniuge, senza distinzione di sesso; possibilità di scegliere la legge del proprio paese; libertà di lasciare tutti i beni negli EAU a chiunque.
Due precisazioni che contano. Primo: la frase «senza testamento si applica la sharia», che ancora circola nelle chat degli investitori, è un'eccessiva semplificazione e porta a decisioni sbagliate. Secondo: la legge parla di residenti. Come i tribunali la applichino agli immobili di un italiano che non ha mai vissuto negli EAU non si legge nel testo e si decide caso per caso. È esattamente l'incertezza che un testamento registrato elimina.
Senza testamento: la sequenza che vive la famiglia
- Le banche degli EAU bloccano i conti del defunto fino a una decisione del tribunale.
- Gli eredi devono provare parentela e diritti con documenti italiani: gli EAU non aderiscono alla Convenzione dell'Aia sull'apostille, quindi certificati e atti passano per la legalizzazione consolare (Ministero degli Esteri → ambasciata degli EAU → Ministero degli Esteri emiratino) e la traduzione giurata in arabo.
- L'appartamento non si può vendere né affittare con nuovo contratto; service charges e rate del mutuo continuano a maturare.
- Servono mesi e la presenza degli eredi, di persona o con procure legalizzate.
Lo strumento: DIFC Courts Wills
Per i non musulmani il registro principale è quello dei DIFC Courts. Le condizioni, dalle regole ufficiali:
- testatore non musulmano che non è mai stato musulmano, dai 18 anni;
- beni negli EAU e/o figli minorenni negli EAU;
- residenza negli EAU non richiesta: si registra dall'Italia;
- il formato Full Will copre beni mobili e immobili in tutti gli emirati;
- registrazione e modifiche online in videochiamata, testimoni in qualsiasi paese;
- i DIFC Courts hanno giurisdizione esclusiva e rilasciano il probate, con cui l'esecutore accede ai beni.
Esistono formati più ristretti per singole categorie di beni; la scelta segue l'inventario. Abu Dhabi ha un registro proprio presso l'ADJD; condizioni e costi li confermiamo alla data della richiesta.
Il testamento italiano da solo non basta
Un testamento notarile italiano non produce effetti a Dubai automaticamente: andrebbe legalizzato, tradotto e riconosciuto da un tribunale emiratino — la stessa procedura lunga che si vuole evitare, con più carte. La soluzione è avere due documenti coerenti: il testamento italiano che esclude i beni negli EAU o li dispone in modo identico, e il testamento DIFC per i beni negli EAU, entrambi con la stessa scelta di legge.
Passi
- Inventario dei beni negli EAU: immobili con numero di title deed, conti, quote societarie, veicoli.
- Decisione su beneficiari, esecutore e tutori dei figli minorenni.
- Verifica con il notaio italiano: legittima, scelta della legge, assenza di contraddizioni.
- Registrazione del testamento nel registro DIFC, a distanza.
- Aggiornamento a ogni acquisto, vendita, matrimonio, divorzio, nascita.
Casi particolari
Immobile intestato a una società. Si eredita la quota, secondo statuto e legge della giurisdizione della società. Senza previsioni scritte la quota si blocca come un conto.
Immobile con mutuo. Il debito non si estingue con la morte; la banca continua a esigere le rate e l'immobile resta ipotecato. Se la banca ha richiesto una polizza vita alla stipula, il residuo si chiude con quella: la polizza va conservata con i documenti dell'immobile.
Comproprietà tra coniugi. La quota del coniuge defunto si eredita secondo le regole; non passa automaticamente al superstite.
Il fisco italiano nel passaggio
L'immobile ereditato a Dubai, per un erede residente in Italia, entra nella dichiarazione di successione italiana e va poi monitorato nel quadro RW. Non ci sono cifre da dare qui senza vedere il caso; c'è però una regola: la successione non ordinata all'estero costa più di quella pianificata, anche in tasse.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per registrare un testamento DIFC?
Con l'inventario pronto, settimane. La procedura è a distanza.
Posso nominare esecutore una persona in Italia?
Sì. Valutate però che dovrà interagire con banche e uffici negli EAU; spesso conviene un co-esecutore sul posto.
E se sono musulmano?
Il regime della Legge 41/2022 non si applica; valgono le norme della sharia. La pianificazione esiste anche in quel caso, ma con strumenti diversi.
Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e free zone. Ogni situazione viene esaminata separatamente.
