Il lavoratore italiano che arriva a Dubai con un contratto dà spesso per scontate due cose che non sono vere: che lo Statuto dei lavoratori lo segua in qualche forma, e che un licenziamento «senza motivo» si risolva come in Italia. Negli Emirati si applica il diritto del lavoro emiratino, con i propri organi, i propri termini e tre regimi diversi a seconda di dove è registrato il datore di lavoro. La buona notizia è che il lavoratore ha strumenti reali. La cattiva è che si perdono nelle prime due settimane: firmando una liquidazione sotto pressione, rivolgendosi all'organo sbagliato o lasciando scadere il termine.
Prima cosa: in quale regime è il datore di lavoro
- Mainland: diritto del lavoro federale; l'organo competente è il Ministero delle Risorse Umane e dell'Emiratizzazione (MOHRE). Il reclamo si presenta lì per primo; solo se non c'è accordo passa al tribunale.
- Zone franche: la maggior parte ha regole proprie e una propria autorità per i reclami; poi i tribunali dell'emirato. La procedura della vostra zona la confermiamo caso per caso.
- DIFC e ADGM: diritto del lavoro proprio di matrice inglese e tribunali propri. Il MOHRE non interviene.
Rivolgersi all'organo sbagliato costa settimane, e i termini in materia di lavoro sono brevi.
I primi giorni del lavoratore
- Salvate tutto prima di perdere l'accesso: contratto e allegati, lettera di offerta, buste paga, estratti conto con lo stipendio, registri delle ferie, corrispondenza su mansioni e pagamenti.
- Non firmate «dimissioni volontarie», una lettera di «nessuna pretesa» o una liquidazione senza capire cosa chiude. Quasi sempre chiude la maggior parte della pretesa.
- Mettete per iscritto i fatti: data e modalità della comunicazione del licenziamento, importi non pagati, qualsiasi richiesta di consegnare il passaporto. La ritenzione del passaporto da parte del datore di lavoro di regola non è consentita e si segnala all'organo competente.
- Presentate il reclamo all'organo giusto e nei termini. Parlare con le risorse umane non ferma l'orologio.
- Verificate lo stato del visto. Un visto non cancellato dopo il licenziamento blocca il lavoro successivo e crea il rischio di soggiorno irregolare.
Se il datore di lavoro siete voi
I datori di lavoro perdono le stesse cause per i motivi speculari: contratto non registrato, mansioni non descritte per iscritto, richiami non documentati, parte dello stipendio pagata fuori dal sistema di protezione salariale, licenziamento via messaggio invece che con preavviso. Il rimedio è la procedura: preavviso nella forma prevista, liquidazione calcolata e pagata, cancellazione del visto nel termine richiesto, risposte puntuali e nel merito alle richieste dell'organo. Trattenere documenti o la liquidazione «finché non si chiarisce» sono violazioni a sé.
Dove va il reclamo
Prima l'organo competente. MOHRE, l'autorità della zona franca o l'ente corrispondente di DIFC o ADGM. Registrazione del reclamo e tentativo di accordo sono il primo passo obbligatorio nella maggior parte dei casi.
Poi il tribunale. I tribunali dell'emirato per mainland e zone franche; i DIFC Courts o gli ADGM Courts per i propri regimi. Lì si decidono stipendio non pagato, indennizzo per licenziamento, gratifica di fine servizio e gli altri diritti.
La polizia solo se c'è un elemento penale: minacce, violenza, falsificazione. Una lite di lavoro non è di per sé materia penale.
Documenti
Il contratto registrato presso l'organo competente e le sue modifiche; buste paga ed estratti conto; corrispondenza datata; la comunicazione di licenziamento; registri di ferie e malattia; per il datore di lavoro, richiami firmati. Titoli o certificati italiani, se rilevanti, richiedono legalizzazione consolare e traduzione giurata in arabo: gli Emirati non aderiscono alla Convenzione dell'Aja, l'apostille non basta.
Termini
I termini per i reclami in materia di lavoro sono limitati e brevi; quali si applicano al vostro caso e regime lo confermiamo alla data attuale. Il ritardo è il motivo più frequente per cui una pretesa fondata fallisce. Se il conflitto è evidente, chiedete una consulenza prima che il licenziamento sia formalizzato e prima di firmare qualsiasi cosa, non dopo.
Quando la pretesa è già persa
- È stata firmata una liquidazione o una lettera di nessuna pretesa senza riserve e non c'è modo di contestare la firma.
- Il termine è scaduto.
- Il rapporto non è mai stato documentato: stipendio in contanti, nessun contratto, nessun modo di provare il lavoro.
- Il datore di lavoro è stato liquidato e non ha beni.
In questi casi è più onesto dirlo che promettere un recupero.
Domande frequenti
Il datore di lavoro può licenziare senza preavviso?
Motivi e procedura sono fissati dalla legge e dal contratto. Il licenziamento arbitrario ha conseguenze per il datore di lavoro; quali, dipende dal regime e dai fatti.
Il datore di lavoro non cancella il mio visto. Cosa faccio?
È una violazione a sé con i propri rimedi tramite l'organo competente. Non aspettate: il vostro status incide sulla possibilità di lavorare dopo.
Ho diritto alla gratifica di fine servizio?
Di regola sì, alle condizioni fissate dalla legge e dal contratto. Importo e calcolo dipendono dal regime, dall'anzianità e dal motivo della cessazione; lo calcoliamo sui vostri documenti, non con una formula generica.
Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e zone franche. Ogni situazione viene esaminata separatamente.
