Per un'impresa o un privato che dall'Italia reclama verso un debitore, un costruttore o un socio negli Emirati, l'aritmetica della causa ha voci che in un tribunale di Milano non esistono: legalizzazione consolare di ogni documento, traduzione giurata in arabo, procura a un rappresentante locale, viaggi. Questo rende la trattativa più conveniente di quanto dica l'orgoglio. Ma solo se l'accordo serve a qualcosa quando la controparte smette di pagare. Una transazione non eseguibile è una promessa; una nella forma giusta è una sentenza che non è stato necessario ottenere in giudizio.
Prima la forma, poi l'importo
- Accordo omologato da un tribunale, o recepito in arbitrato come lodo su accordo delle parti: si esegue come una sentenza o un lodo. Se la controparte non paga, si va direttamente all'esecuzione.
- Accordo in forma autenticata secondo le regole locali: può aprire una via di recupero più rapida di una causa ordinaria; quale forma lo consenta nel vostro caso e in quale emirato lo confermiamo alla data attuale.
- Uno scambio di e-mail o una scrittura privata, per quanto dettagliati, provano che c'è stato un accordo; non sono un titolo esecutivo. L'inadempimento significa una causa nuova, questa volta sull'accordo.
Il documento, qualunque sia la forma, deve contenere: piano dei pagamenti; conseguenze dell'inadempimento, compreso il ritorno all'importo integrale della pretesa originaria; garanzia quando la parola del debitore non basta; legge e foro per il caso di violazione; e, se bilingue, il testo prevalente.
Come calcolare se conviene
Prendete l'esito probabile della causa. Sottraete quanto costa arrivarci: tasse, avvocati, traduzioni, legalizzazioni, periti, trasferte. Moltiplicate per una probabilità realistica di vincere e poi per la probabilità di incassare davvero, che dipende interamente dal fatto che la controparte abbia beni negli Emirati o in un posto che potete raggiungere. Confrontate con l'offerta sul tavolo. Se la differenza è inferiore al costo di uno o due anni di procedimento, l'offerta è l'affare migliore. Una sentenza contro chi non ha beni vale zero.
I primi giorni
- Fissate la vostra posizione per iscritto: cosa è stato violato, cosa chiedete, entro quando. La diffida nella forma prevista dal contratto è un passo necessario anche se volete accordarvi.
- Decidete il punto di rottura prima del primo colloquio. La parte che ha calcolato la propria alternativa guida la trattativa.
- Nessun «gesto di buona volontà» senza traccia scritta. Un adempimento parziale senza riserve si legge come riconoscimento.
- Verificate se esistono già restrizioni: misure cautelari, sequestri, divieto di espatrio della controparte. Cambiano la posizione di entrambi.
Dove si tratta
Trattativa diretta tra rappresentanti: la via più rapida quando il rapporto consente ancora il contatto. Dall'Italia si fa tramite un rappresentante con procura; la procura notarile italiana si legalizza per via consolare per valere negli Emirati, perché gli Emirati non aderiscono alla Convenzione dell'Aja.
Mediazione con un terzo neutrale. Gli Emirati hanno meccanismi di conciliazione collegati ai tribunali; a Dubai esiste un centro per la composizione amichevole presso i tribunali, e quali categorie di controversie debbano passarci, e come, lo confermiamo alla data attuale. I DIFC Courts hanno procedure proprie.
Accordo in corso di causa, in qualsiasi fase, arbitrato compreso. Le condizioni sono di solito peggiori rispetto a prima delle spese, ma l'accordo recepito dal tribunale ha forza di provvedimento.
Cosa non firmare
Una rinuncia alle azioni in cambio di una promessa di pagamento futuro senza garanzia. Una dichiarazione che «non ci sono ulteriori pretese» prima di aver incassato. Un documento in arabo di cui non avete verificato il contenuto con traduzione giurata. E qualsiasi accordo la cui clausola sul foro vi obblighi a far valere l'inadempimento in un luogo dove la controparte non ha beni.
Tempi
Trattare non sospende la prescrizione, salvo che sia pattuito e documentato. Mentre le parti «parlano», il termine corre; quale sia per la vostra pretesa dipende dalla legge applicabile, e lo confermiamo. Regola pratica: la causa si prepara in parallelo alla trattativa. Non è sfiducia; è ciò che rende seria la trattativa.
Quando trattare è tempo perso
- La controparte non ha beni negli Emirati né altrove dove eseguire. Non c'è nulla su cui trattare.
- La controparte usa i colloqui per spostare beni o far decorrere la prescrizione.
- La lite è di principio e una delle parti ha bisogno di una decisione pubblica.
- «Facciamolo senza avvocati» arriva insieme al rifiuto di mettere qualcosa per iscritto.
In questi casi una causa con richiesta di misure cautelari riporta di solito la controparte al tavolo più in fretta di qualsiasi lettera.
Domande frequenti
Proporre un accordo sembra debolezza?
Ciò che sembra debolezza è non avere un'alternativa. Una trattativa sostenuta da un'alternativa calcolata è forza.
Ci si può accordare a causa iniziata?
In qualsiasi fase, e succede spesso. Le condizioni sono di solito peggiori, ma l'accordo omologato ha forza di sentenza.
La controparte ha violato l'accordo. E ora?
Dipende dalla forma. L'accordo omologato va in esecuzione; quello privato richiede una causa nuova, ed è per questo che la forma si sceglie prima.
Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e zone franche. Ogni situazione viene esaminata separatamente.
