Avete vinto la causa in Italia, o l'arbitrato a Milano, e il debitore tiene i soldi a Dubai. Prima di commissionare traduzioni conviene rispondere a due domande. Cosa avete esattamente in mano, perché gli Emirati trattano un lodo arbitrale e una sentenza giudiziaria in modo molto diverso. E dove sono i beni, perché un riconoscimento senza beni è una spesa senza ritorno.
Lodi: c'è una convenzione
Gli Emirati hanno aderito nel 2006 alla Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento e l'esecuzione dei lodi arbitrali stranieri. L'Italia ne è parte. Un lodo con sede a Milano, Parigi o Londra viene riconosciuto negli Emirati attraverso la Convenzione, con un elenco breve di motivi di rifiuto: notifica difettosa a una parte, convenzione arbitrale invalida, lodo fuori dall'ambito della clausola, ordine pubblico. È la via più prevedibile per eseguire negli Emirati, e il motivo per cui tanti contratti con controparti emiratine contengono una clausola arbitrale.
Sentenze: senza convenzione, con più condizioni
Per le sentenze dei tribunali statali non esiste una convenzione paragonabile a quella di New York. Il riconoscimento dipende dall'esistenza di un accordo applicabile tra i Paesi e dalle condizioni fissate dal diritto emiratino: competenza del tribunale di origine, notifica corretta al convenuto, definitività della sentenza, assenza di contrasto con l'ordine pubblico e di un procedimento parallelo negli Emirati. Per una sentenza italiana la risposta ruota intorno alla reciprocità e alla prassi vigente, che valutiamo per quella sentenza specifica e non in generale. È meno prevedibile della via del lodo, e conviene saperlo quando si scrive il contratto, non quando la sentenza è già in mano.
I primi giorni
- Tracciate la mappa dei beni del debitore negli Emirati: conti, immobili, partecipazioni, crediti. Il riconoscimento ha senso solo contro beni concreti.
- Verificate che la decisione sia eseguibile: definitività certificata, notifica al convenuto che si possa provare.
- Non rivolgetevi al debitore con minacce e non accettate pagamenti parziali senza traccia scritta: entrambe le cose diventano argomenti della controparte.
- Valutate misure cautelari. Un sequestro prima del riconoscimento è possibile quando ci sono i presupposti, e si chiede il prima possibile, finché i beni sono ancora lì.
- Avviate la legalizzazione dei documenti. Richiede più tempo dell'udienza.
Dove si esegue
I tribunali ordinari dell'emirato sono la via principale contro beni situati in quell'emirato; il procedimento è in arabo.
I DIFC Courts per beni dentro il DIFC e quando le parti ne hanno pattuito la giurisdizione; il procedimento è in inglese. Se possano essere usati come passaggio intermedio per beni fuori dal centro dipende dalla prassi vigente e si valuta caso per caso.
L'esecuzione dopo il riconoscimento: pignoramento di conti, immobili e partecipazioni, e divieto di espatrio del debitore, che secondo fonti secondarie può essere disposto anche come misura cautelare.
Documenti e loro forma
- Originale o copia autentica del lodo o della sentenza con attestazione di definitività.
- La convenzione arbitrale o il contratto con la clausola, nel caso dei lodi.
- Prova della notifica corretta al convenuto nel procedimento di origine.
- Procura a favore di un rappresentante negli Emirati.
I documenti italiani passano per la legalizzazione consolare: gli Emirati non aderiscono alla Convenzione dell'Aja, quindi l'apostille non basta. Poi la traduzione in arabo da traduttore giurato. I difetti del fascicolo sono il motivo più frequente di rifiuto e si correggono prima del deposito, non durante l'udienza.
Tempi
I termini per presentare una decisione all'esecuzione sono fissati dalla legge e dipendono dal tipo di decisione; li confermiamo per il vostro caso. Quello che possiamo dire senza riserve: preparare e legalizzare il fascicolo richiede di solito più tempo dell'udienza stessa, e nessuno può promettere quanto, perché dipende dal numero di documenti e dal carico dei consolati. Prima si avvia la legalizzazione e si chiedono le cautelari, più probabilità ci sono di trovare i beni al loro posto.
Quando non c'è nulla da eseguire
- Il debitore non ha beni negli Emirati e non viene nel Paese. Il riconoscimento produce un documento, non denaro.
- Il convenuto non è stato notificato correttamente nel procedimento di origine e la notifica non si può provare.
- La decisione non è definitiva o è impugnata in Italia.
- La controversia è già pendente negli Emirati in parallelo.
In questi casi è più onesto valutare un accordo o una causa nuova negli Emirati che passare mesi su un riconoscimento che finirà con un rifiuto.
Domande frequenti
Quanto tempo richiede il riconoscimento?
Nessuno può dirlo in anticipo: dipende dal tipo di decisione, dalla completezza del fascicolo, dalla legalizzazione e dal tribunale. La maggior parte del tempo va nella preparazione dei documenti, non nell'udienza.
Si possono sequestrare beni prima del riconoscimento?
Le misure cautelari sono possibili quando ci sono i presupposti. Si chiedono il prima possibile.
E al contrario: una sentenza emiratina in Italia?
È la questione inversa e segue le norme italiane sul riconoscimento delle decisioni straniere; la valutiamo separatamente in base alla decisione.
Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e zone franche. Ogni situazione viene esaminata separatamente.
