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Golden Visa Dubai: requisiti e vantaggi

Aggiornato 4 min di lettura
Area guidata daSama IbrahimCorporate Consultant
Passaporto aperto con timbri del visto
Foto: Kit (formerly ConvertKit) / Unsplash
Indice9
  1. Golden Visa e residenza fiscale: perché non sono la stessa cosa
  2. Cos'è il visto
  3. Il nodo fiscale, subito
  4. La via dell'immobile
  5. Le altre vie
  6. Documenti: l'apostille non basta
  7. Tempi e costi
  8. Cosa fare, in ordine
  9. Domande frequenti

Golden Visa e residenza fiscale: perché non sono la stessa cosa

Per un italiano la Golden Visa degli Emirati arriva quasi sempre insieme a un'altra domanda: «così divento residente a Dubai e smetto di pagare in Italia?». No. Il visto è un permesso di soggiorno di lunga durata; la residenza fiscale è un'altra verifica, con altre prove, e per chi lascia l'Italia verso gli Emirati è una verifica in salita. Vale la pena chiarirlo prima di parlare di immobili.

Cos'è il visto

Un permesso di soggiorno di 10 anni, rinnovabile, non legato a un datore di lavoro né a una società. Consente di sponsorizzare coniuge, figli e genitori, rende più semplice il rapporto con le banche e tollera assenze dal Paese più lunghe del visto ordinario; i periodi esatti si confermano alla data del rilascio.

Il nodo fiscale, subito

Gli Emirati sono nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999. Per il cittadino italiano che vi trasferisce la residenza vale la presunzione di residenza fiscale in Italia (art. 2, comma 2-bis, TUIR): non è l'Agenzia delle Entrate a dover provare che siete rimasti residenti, siete voi a dover provare che ve ne siete andati davvero. Iscrizione AIRE, casa negli Emirati, famiglia, conti, utenze, giorni di presenza, centro degli interessi: tutto documentato. La Golden Visa è uno degli elementi, non la prova. Chi resta residente in Italia dichiara l'immobile a Dubai nel quadro RW; la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia ed Emirati, in vigore dal 1997, evita la doppia tassazione ma non cancella l'obbligo italiano. Il trasferimento si pianifica con un calendario, non con un timbro.

La via dell'immobile

  • Immobile del valore di almeno AED 2 milioni al momento dell'acquisto: conta il prezzo, non una perizia successiva
  • Titolo intestato al richiedente come persona fisica, non a una società né a un familiare che non fa domanda
  • Immobile con mutuo ammesso, con lettera di nulla osta (NOC) della banca
  • Domanda tramite il DLD, con presenza fisica negli Emirati: non si presenta dall'Italia
  • Visita medica e rilievi biometrici per l'Emirates ID, poi la sponsorizzazione della famiglia

Due punti che verifichiamo prima dell'atto: come si computano le quote dei coniugi in caso di comproprietà, e se un immobile in costruzione possa sostenere la domanda. In entrambi la prassi si è mossa; la risposta si conferma alla data dell'operazione.

Le altre vie

Investimento in impresa o capitale, talenti — scienziati, medici, ingegneri, creativi — e profili di imprenditore o dirigente. Soglie e forme di prova sono state riviste e si confermano alla data attuale; non le citiamo a memoria. Se il capitale è nell'azienda e non nel mattone, queste vie vanno valutate prima di immobilizzare AED 2 milioni in un appartamento che non serve. L'analisi parte da ciò che avete già — un'impresa, una qualifica, un immobile — e non da ciò che dovreste comprare.

Documenti: l'apostille non basta

L'Italia aderisce alla Convenzione dell'Aia sull'apostille; gli Emirati no. Un certificato di matrimonio o di nascita apostillato in Italia non è accettato a Dubai. Serve la legalizzazione consolare — Ministero degli Esteri italiano, ambasciata degli Emirati, Ministero degli Esteri emiratino — e la traduzione giurata in arabo. È il passaggio che aggiunge più settimane, quindi si comincia da lì.

Per la via dell'immobile: titolo di proprietà e documenti della compravendita, NOC della banca in caso di mutuo. Per tutte: passaporto con validità sufficiente, fotografie, visita medica negli Emirati.

Tempi e costi

Con il fascicolo completo la domanda in sé richiede settimane. Il tempo reale lo fanno la compravendita, il NOC e la legalizzazione. Le tasse governative per visto, visita medica ed Emirates ID si confermano alla data della domanda. L'errore costoso non è una tassa: è comprare «per il visto» e vedersi rifiutare per un'intestazione sbagliata o un fascicolo familiare non legalizzato.

Cosa fare, in ordine

  1. Decidere se il trasferimento è reale o si tratta di soggiorni: cambia tutta la pianificazione fiscale.
  2. Se reale, costruire la prova contraria alla presunzione del D.M. 1999 in parallelo al visto.
  3. Verificare l'immobile: prezzo, intestazione, gravami, NOC.
  4. Avviare la legalizzazione dei documenti familiari.
  5. Presentare la domanda in presenza, poi la sponsorizzazione della famiglia.

Domande frequenti

Con la Golden Visa smetto di pagare le imposte in Italia?

No. La residenza fiscale si prova a parte, e per chi va negli Emirati l'onere della prova è a suo carico.

Posso comprare tramite la mia società italiana?

Per il visto no: il titolo deve essere intestato al richiedente come persona fisica.

Serve una società negli Emirati?

No. La Golden Visa è una via autonoma, indipendente dall'avere un'attività lì.

Posso sponsorizzare i miei genitori?

Sì, il titolare può sponsorizzare coniuge, figli e genitori alle condizioni previste.

Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e free zone. Ogni situazione viene esaminata separatamente.

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