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Imposta societaria negli Emirati: il 9 %, la soglia di AED 375.000 e chi la paga

Aggiornato 4 min di lettura
Area guidata daLina KhudairiSenior Corporate Consultant
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Foto: Towfiqu barbhuiya / Unsplash
Indice11
  1. Imposta societaria negli Emirati: il 9 % e cosa vi rientra
  2. Chi paga
  3. Come è amministrata
  4. Cosa si trascura di solito
  5. Small Business Relief: prorogato al 2029
  6. Grandi gruppi: 15 %
  7. Il lato italiano
  8. Cosa ci serve da voi
  9. Cosa fare per prima cosa
  10. Gruppi di società
  11. Domande frequenti

Imposta societaria negli Emirati: il 9 % e cosa vi rientra

L'aliquota è unica e semplice, ma è circondata da eccezioni, ed è lì che si perdono i soldi. La regola base: 0 % sui primi AED 375.000 di reddito imponibile e 9 % su tutto ciò che eccede. L'imposta è stata introdotta dal Decreto-Legge Federale n. 47 del 2022 e si applica ai periodi d'imposta iniziati dal 1° giugno 2023.

Chi paga

  • Le società costituite negli Emirati, come regola generale — comprese quelle in free zone
  • Le società estere che operano negli Emirati tramite una stabile organizzazione
  • Alcune categorie di persone fisiche che esercitano un'attività d'impresa

Come è amministrata

La gestisce la Federal Tax Authority (FTA) tramite il portale EmaraTax. Registrazione, dichiarazione e pagamento dell'imposta societaria e dell'IVA sono procedure separate, anche quando la società è registrata per entrambe. Saltare la registrazione è l'errore più frequente e più evitabile: non dipende dall'esistenza di un utile e costa una sanzione di AED 10.000. La dichiarazione in ritardo costa AED 500 per ogni mese nei primi dodici mesi e AED 1.000 al mese in seguito.

Cosa si trascura di solito

  • La registrazione è obbligatoria che ci sia stato utile o no
  • Le scadenze di registrazione e dichiarazione seguono il periodo d'imposta della società
  • Le operazioni infragruppo richiedono una giustificazione dei prezzi
  • La free zone non esonera dalla registrazione: lo 0 % spetta solo alla Qualifying Free Zone Person sul Qualifying Income; sul resto la QFZP paga il 9 % dal primo dirham, senza soglia di AED 375.000, e lo status si perde per il periodo in corso e i quattro successivi in caso di violazione

Small Business Relief: prorogato al 2029

Le società residenti con ricavi non superiori a AED 3 milioni nel periodo possono optare per lo Small Business Relief ed essere considerate senza reddito imponibile. Il regime era inizialmente limitato ai periodi che si chiudevano entro il 2026; nell'agosto 2026 il Ministero delle Finanze lo ha prorogato ai periodi che si chiudono entro il 31 dicembre 2029. Si richiede in dichiarazione, non si applica in automatico, e non esonera dalla registrazione né dalla dichiarazione. Ha delle esclusioni: non è disponibile per la Qualifying Free Zone Person né per i membri di un gruppo multinazionale (Multinational Enterprises Group secondo la Decisione del Consiglio dei Ministri n. 44 del 2020). E ha un prezzo: nel periodo in cui si opta per il regime, le perdite fiscali e gli interessi passivi netti non dedotti non si riportano ai periodi successivi.

Grandi gruppi: 15 %

I gruppi multinazionali con ricavi consolidati pari o superiori a EUR 750 milioni sono soggetti dal 1° gennaio 2025 a un'imposta integrativa minima del 15 %, secondo le regole del Pillar Two OCSE. Non riguarda le PMI, ma se la società emiratina fa parte di un grande gruppo i conti cambiano.

Il lato italiano

Una società negli Emirati non spegne il fisco italiano. Finché siete residenti fiscali in Italia, alle società estere controllate a bassa tassazione si applica la disciplina CFC, le partecipazioni e i conti esteri vanno nel quadro RW, e gli Emirati partecipano allo scambio automatico di informazioni finanziarie. In più gli Emirati sono nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999: chi vi trasferisce la residenza è presunto ancora residente in Italia (art. 2, comma 2-bis, TUIR) finché non prova il contrario. La convenzione contro le doppie imposizioni Italia–Emirati, in vigore dal 1997, ordina la tassazione dei dividendi e degli altri flussi; si legge prima della prima distribuzione, non dopo.

Cosa ci serve da voi

Documenti costitutivi, periodo d'imposta della società, bilanci e dettaglio delle operazioni infragruppo. Se la contabilità è stata tenuta in modo irregolare, la prima cosa è ricostruirla: senza dati corretti non c'è da cosa calcolare l'imposta, e le scadenze intanto corrono.

Cosa fare per prima cosa

Verificare se la società è registrata per l'imposta societaria e, se no, registrarla. Poi: fissare il periodo d'imposta, mettere le scadenze in calendario e portare la contabilità a uno stato in cui la dichiarazione si prepara in giorni, non in un mese.

Gruppi di società

Con più entità la questione si complica: le operazioni infragruppo devono essere giustificate e lo spostamento di utili tra società viene esaminato a parte. Gli schemi in cui l'utile «trasloca» in una società allo 0 % senza sostanza economica sono la via diretta a un accertamento.

Domande frequenti

Se l'utile è sotto AED 375.000, non c'è imposta?

L'aliquota su quella parte è zero, ma l'obbligo di registrarsi e dichiarare resta. Sono due cose diverse.

E se la società non ha avuto attività?

Gli obblighi contabili e dichiarativi non spariscono da soli. Confermiamo la posizione delle società inattive caso per caso.

Lo Small Business Relief copre l'IVA?

No. Riguarda solo l'imposta societaria. L'IVA (5 %) e le sue soglie di registrazione vivono a parte.

Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e free zone. Ogni situazione viene esaminata separatamente.

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