Come aprire una società negli Emirati: l'ordine dei passi
La procedura è collaudata, ma l'ordine conta. Quasi tutti i ritardi nascono dal fare i passi nella sequenza sbagliata: per esempio scegliere la zona prima di sapere cosa chiederà la banca.
L'ordine
- Definire l'attività e scegliere il codice di licenza
- Scegliere la forma: mainland o free zone, e la zona specifica
- Verificare i requisiti della banca per la vostra struttura — prima della registrazione
- Riservare la denominazione e ottenere l'approvazione iniziale
- Preparare i documenti costitutivi e le procure
- Pagare le tasse e ricevere la licenza
- Attivare ufficio o flexi-desk e ottenere la Establishment Card
- Richiedere i visti di residenza
- Aprire il conto bancario della società
- Registrarsi per l'imposta societaria presso la FTA e, se necessario, per l'IVA
Dove si perde tempo di solito
- La denominazione non supera le regole dell'emirato
- L'attività è scelta in modo impreciso e nessuna banca apre il conto
- I documenti italiani arrivano senza legalizzazione e traduzione autorizzata
- La struttura proprietaria è opaca per la compliance bancaria
- Il visto viene avviato in parallelo al conto, mentre la banca lo vuole prima
Documenti dall'Italia
Gli Emirati non aderiscono alla Convenzione dell'Aja sull'apostille, quindi l'apostille qui non serve. I documenti italiani passano per la legalizzazione consolare — i passaggi previsti in Italia per il tipo di documento, poi l'ambasciata degli Emirati, poi il Ministero degli Esteri emiratino — e vengono tradotti in arabo da un traduttore autorizzato dal Ministero della Giustizia emiratino (legal translator). Richiede tempo e denaro, per cui il pacchetto si ordina in anticipo e per intero, non un documento alla volta man mano che ogni ente chiede il successivo. La validità si verifica a parte: alcuni documenti sono accettati solo se di recente emissione.
Registrazione fiscale dal primo giorno
La registrazione per l'imposta societaria è obbligatoria per ogni società, che abbia o meno utili e che chieda o meno lo 0 % della free zone. Registrarsi in ritardo costa una sanzione di AED 10.000. L'aliquota in sé è semplice: 0 % sui primi AED 375.000 di reddito imponibile e 9 % oltre. La Qualifying Free Zone Person non ha questa soglia: il suo reddito che non sia Qualifying Income è tassato al 9 % dal primo dirham. La registrazione IVA è una procedura separata: obbligatoria quando le operazioni imponibili superano AED 375.000 in 12 mesi, volontaria da AED 187.500.
Cosa ci serve da voi
- Passaporti di tutti i soci e amministratori
- Prova dell'indirizzo di residenza
- Curriculum e descrizione del business — la banca lo chiederà
- Documentazione dell'attività esistente, se c'è
- Prova dell'origine dei fondi
Quanto costa l'ordine sbagliato
Lo scenario più frequente: società registrata, licenza pagata, e nessuna banca apre il conto perché l'attività o la zona non passano la compliance. Poi si sceglie: mesi di giro tra le banche o nuova registrazione da zero pagando di nuovo. Entrambe le opzioni costano più di un colloquio con la banca prima di presentare i documenti.
L'ordine che fa risparmiare mesi
La differenza chiave tra un piano che funziona e uno qualsiasi: i requisiti della banca si chiariscono prima di scegliere zona e attività, non dopo la registrazione. La società si registra in giorni; il conto lo aprono banche con una logica propria. Se la struttura è costruita senza tenerne conto, vi ritrovate con una società pronta che non può pagare né incassare, e si ricomincia da capo.
Prezzi indicativi per giurisdizione e budget chiavi in mano del primo anno: quanto costa aprire una società a Dubai. La prima consulenza con LaWEra è gratuita.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole?
La registrazione in sé è questione di giorni o settimane. I tempi reali li dettano il visto e il conto bancario, e lì la forbice è ampia. Diamo stime dopo aver esaminato la vostra struttura.
Serve la presenza di persona?
Parte dei passi si può fare per procura, ma la biometria per il visto e, di regola, l'incontro in banca richiedono il viaggio. Meglio pianificarlo da subito.
Una società negli Emirati cambia la mia residenza fiscale in Italia?
No. La residenza fiscale si determina con i criteri di ciascun Paese, non con la titolarità di una società. Per l'Italia c'è un punto in più: gli Emirati sono nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999, quindi per il cittadino che vi trasferisce la residenza vale la presunzione di residenza in Italia (art. 2, comma 2-bis, TUIR) e spetta a lui provare il contrario. La convenzione contro le doppie imposizioni Italia–Emirati, in vigore dal 1997, ordina la tassazione, non la elimina.
Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e free zone. Ogni situazione viene esaminata separatamente.
