Bilancio negli Emirati e bilancio in Italia: due sistemi, un solo dato
L'imprenditore italiano con una società negli Emirati ha spesso due contabilità che non si parlano: quella tenuta a Dubai per la zona e la FTA, e quella che il commercialista in Italia ricostruisce per il quadro RW o per il bilancio consolidato. Il punto è che il dato è uno solo, e da quando esiste l'imposta societaria emiratina quel dato è anche la base imponibile. Ecco cosa pretende ciascun lato e come farli combaciare.
Cosa chiede la FTA
Il reddito imponibile parte dall'utile di bilancio redatto secondo i principi contabili applicabili e viene rettificato. La contabilità non è quindi una riconciliazione bancaria con un conto economico sopra: è la base dell'imposta. Se sia disponibile un principio semplificato per le società più piccole dipende da una soglia di ricavi che confermiamo alla data attuale. Il principio si sceglie nel primo mese e il piano dei conti si costruisce su di esso; cambiarlo prima della prima dichiarazione significa rifare l'anno.
Quando la revisione è obbligatoria
Tre fonti, da verificare tutte. Le regole della free zone o dell'emirato: diverse zone richiedono il bilancio revisionato per rinnovare la licenza, anche senza fatturato. Lo status di Qualifying Free Zone Person: il bilancio revisionato è condizione dello 0 % secondo la Decisione Ministeriale n. 84 del 2025, e senza revisione la società paga il 9 % su tutto il reddito che non è qualificato, dal primo dirham. L'imposta societaria stessa: l'obbligo di revisione ai fini fiscali dipende da una soglia di ricavi che confermiamo alla data attuale. Una società inattiva non è esonerata per il solo fatto di essere inattiva.
Scadenze e sanzioni
La registrazione presso la FTA tramite EmaraTax viene prima di tutto; il ritardo costa AED 10.000. Dichiarazione e pagamento vanno fatti entro il termine di legge dopo la chiusura dell'esercizio; una dichiarazione non presentata costa AED 500 al mese per i primi dodici mesi e AED 1.000 al mese in seguito. L'IVA ha registrazione e periodi propri: obbligatoria quando le operazioni imponibili superano AED 375.000 in 12 mesi, facoltativa da AED 187.500, aliquota 5 %. Una società costituita a metà anno può avere un primo periodo diverso dai successivi: si chiarisce con la FTA prima di pianificare la prima dichiarazione.
Prezzi di trasferimento: il punto in cui i due fisci si incontrano
Le operazioni con parti correlate devono essere a valore di mercato, con documentazione oltre soglie che confermiamo alla data attuale. Per una società italiana con controllata negli Emirati è il punto debole tipico: servizi della capogruppo senza contratto, finanziamenti infruttiferi, riaddebiti non giustificati. Lo chiede il revisore a Dubai, lo chiede la FTA, e lo chiede l'Agenzia delle Entrate nella documentazione italiana sui prezzi di trasferimento. Un solo set di contratti e di prezzi, difendibile su entrambi i lati, costa meno di due set incoerenti.
Libri separati per il QFZP
Se la società rivendica lo 0 % di free zone, i ricavi qualificati e non qualificati si tengono in libri separati con allocazione separata dei costi, per contratto e controparte, dal primo giorno. La soglia de minimis — ricavi non qualificati non oltre il minore tra AED 5 milioni e il 5 % dei ricavi totali — si verifica ogni trimestre. Una separazione fatta a posteriori prima della revisione non la supera, e il prezzo è la perdita dello status dall'inizio del periodo in corso e per i quattro successivi.
Cosa alimenta il lato italiano
Il socio residente in Italia dichiara la partecipazione nel quadro RW, e il valore da dichiarare esce da questo bilancio. Se la controllante è una società italiana, il bilancio emiratino entra nel consolidato e nella verifica delle regole sulle società estere controllate. La convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia ed Emirati, in vigore dal 1997, si applica a cifre, e le cifre sono queste. Per chi si è trasferito, la contabilità della società è anche una prova: dove lavora, chi decide, dove si spende — la stessa sostanza che la FTA chiede per lo 0 % e che il fisco italiano guarda per l'esterovestizione.
Conservazione
Contratti, fatture, prove di consegna, estratti conto per ogni operazione, più i libri richiesti dal registro della zona. Il periodo legale di conservazione si conferma alla data attuale; contate sul fatto che la FTA può chiedere documenti di anni passati anche a distanza di anni.
Da cosa dipende il costo
Volume di operazioni, numero di controparti, valute e conti, operazioni infragruppo, necessità di revisione. Un preventivo senza questi dati non è un preventivo. La voce cara non è mai la contabilità corrente: è ricostruire un anno dagli estratti conto quando lo chiede la FTA o la banca.
Ritmo di lavoro
- Fissare l'esercizio e scrivere il calendario: chiusura, dichiarazione, revisione, IVA.
- Impostare il piano dei conti sul principio scelto.
- Raccogliere i giustificativi ogni mese.
- Tenere libri separati se c'è il QFZP e verificare la soglia ogni trimestre.
- Incaricare il revisore a inizio anno.
- Presentare, pagare, conservare le prove di entrambi.
Domande frequenti
Può tenere la contabilità il mio commercialista in Italia?
La FTA pretende che sia completa, conforme e disponibile. In pratica un fornitore locale che conosce EmaraTax e i requisiti di rinnovo della zona costa meno di quanto fa risparmiare, e si coordina con il commercialista italiano.
Una società in Small Business Relief ha bisogno della contabilità?
Sì. Il regime, per ricavi fino ad AED 3 milioni per periodo, elimina l'imposta, non la contabilità, la registrazione né la dichiarazione.
E se l'anno scorso non è stato tenuto nulla?
Si ricostruisce da estratti conto e documenti prima della dichiarazione. Più lento della contabilità corrente e più economico delle sanzioni.
Questo è un quadro generale, non una consulenza legale. Il diritto emiratino cambia e le procedure differiscono tra emirati e free zone. Ogni situazione viene esaminata separatamente.
