Una società negli Emirati oggi presenta la dichiarazione dell'imposta societaria, e dai suoi libri dipendono tre cose insieme: quanta imposta paga, se una società di free zone conserva l'aliquota dello 0 % e cosa vede la banca al prossimo controllo. Per un imprenditore italiano c'è una quarta: i libri tenuti negli Emirati sono la prova che la società è amministrata lì e non da Milano. Teniamo la contabilità come servizio continuativo: iscrizione alla FTA, contabilità mensile, dichiarazioni, revisione dove è obbligatoria, e un bilancio che il suo commercialista in Italia possa usare.
Con cosa arrivano da noi
- Un fondatore la cui società ha un anno, non ha mai tenuto libri e ha superato il termine per l'iscrizione all'imposta societaria: la sanzione è di AED 10.000.
- Una società di free zone venduta come «0 %» che fattura a clienti dentro gli Emirati e non ha mai verificato se quel reddito rientra nel de-minimis.
- Un imprenditore rimasto residente fiscale in Italia che deve compilare il quadro RW e non ha i valori di fine anno della società e dei conti negli Emirati.
- Un fatturato che si avvicina ad AED 375.000 in dodici mesi, e nessuno ha segnalato l'obbligo di iscrizione IVA.
- Una Qualifying Free Zone Person a cui chiedono un bilancio revisionato e che non ha un revisore.
Cosa è obbligatorio tenere: contabilità, rendicontazione e revisione negli Emirati.
Cosa facciamo, passo dopo passo
- Diagnosi. Licenza, zona, tipo di reddito, chi sono i clienti e dove sono. Da qui esce lo status fiscale della società: contribuente ordinario, Qualifying Free Zone Person o candidata allo Small Business Relief.
- Iscrizione alla FTA. Tramite il portale EmaraTax iscriviamo la società all'imposta societaria e, quando le operazioni imponibili superano AED 375.000 in 12 mesi, all'IVA; l'iscrizione volontaria è possibile da AED 187.500. Dettagli: imposta societaria e IVA negli Emirati.
- Contabilità. Ogni mese: documenti giustificativi, estratti conto, fatture, contratti. Per una QFZP, rilevazione separata del reddito qualificato e non qualificato: i ricavi non qualificati non possono superare il minore tra AED 5 milioni e il 5 % dei ricavi totali, e il reddito non qualificato è tassato al 9 % dal primo dirham. Cosa fa perdere lo status: status QFZP.
- Dichiarazioni. Imposta societaria una volta per periodo d'imposta, IVA secondo il proprio calendario. Una dichiarazione societaria in ritardo costa AED 500 al mese per i primi 12 mesi, poi AED 1.000 al mese.
- Revisione. La organizziamo dove è obbligatoria: per una QFZP il bilancio revisionato è condizione dello status, e alcune free zone la richiedono per il rinnovo della licenza.
- Agevolazioni. Verifichiamo se spetta lo Small Business Relief: ricavi non superiori ad AED 3 milioni nel periodo corrente e in tutti i precedenti, per periodi che terminano entro il 31.12.2029. Non spetta a una QFZP né ai membri di gruppi multinazionali, e le perdite del periodo agevolato non si riportano. Vedi Small Business Relief.
- Sostanza per l'Italia. Gli Emirati sono nell'elenco del DM 04.05.1999: per un cittadino italiano trasferito lì vale la presunzione di residenza fiscale italiana, con l'onere della prova a suo carico. Una società amministrata di fatto dall'Italia rischia la contestazione di esterovestizione; libri, verbali e decisioni prese negli Emirati sono parte della prova contraria. Prepariamo bilancio e nota sullo status fiscale per il suo commercialista; il quadro RW e la posizione italiana restano a lui.
- Chiusura. Ultime dichiarazioni e cancellazione fiscale; senza questo la licenza non si chiude. Vedi chiusura di una società.
Cosa ottiene
- Iscrizione alla FTA all'imposta societaria e, se serve, all'IVA.
- Dichiarazioni presentate e il calendario del periodo successivo.
- Una relazione di revisione dove è richiesta.
- Una nota scritta sullo status fiscale della società e su cosa serve per conservarlo.
Cosa facciamo noi e cosa resta a lei
Teniamo i libri, prepariamo e presentiamo le dichiarazioni, trattiamo con la FTA e con il revisore. Lei consegna i documenti in tempo: estratti conto, fatture, contratti e la spiegazione delle operazioni che i documenti non spiegano. Se del denaro passa fuori dal conto della società o senza carte, lo vedremo e lo diremo, ma possiamo correggerlo solo insieme a lei. L'importo dell'imposta lo fissano la legge e la FTA, non noi; la nostra responsabilità è che la dichiarazione rispecchi la realtà e sia presentata nei termini. Gli adempimenti in Italia sono del suo consulente lì.
Quando diciamo di no
- Quando i libri devono esistere sulla carta mentre le operazioni reali restano fuori. Libri così non passano né una revisione né una banca — né una verifica italiana.
- Quando si vuole frazionare l'attività in più società per restare sotto la soglia dello Small Business Relief. La legge lo chiama abuso.
- Quando lo status QFZP va «disegnato» senza reddito qualificato reale. La perdita dello status vale dall'inizio del periodo in corso e per i quattro successivi.
- Quando non ci sono giustificativi né da dove ricostruirli. Prima viene la ricostruzione, come lavoro a parte e dall'esito incerto.
Come iniziare
La prima consulenza è gratuita. Ci scriva su WhatsApp o Telegram al +971 58 600 98 87. Invii la licenza, la data di costituzione, gli ultimi estratti conto e ci dica se la contabilità è mai stata tenuta. Le diremo cosa presentare per primo, se c'è qualcosa fuori termine e quanto costa la contabilità mensile. Per esaminare prima la sua situazione, usi il percorso guidato della pagina principale.
⚠️ Questa è la descrizione di un servizio, non una consulenza fiscale. La normativa fiscale degli Emirati cambia e i requisiti differiscono tra free zone. Ogni situazione viene esaminata singolarmente.